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Londra, 1976. Al 430 di King’s Road si comprano magliette destinate a scandalizzare l’Inghilterra; in una sala prove di Denmark Street quattro ragazzi fanno abbastanza rumore da chiamarsi Sex Pistols. Poi, il 20 settembre, nel seminterrato del 100 Club di Oxford Street succede qualcosa. Sul palco salgono band quasi sconosciute, tra il pubblico si mescolano musicisti, stilisti, fotografi, ragazzi che presto formeranno altri gruppi. Il punk sta trovando la propria voce, il proprio guardaroba, persino una geografia. Cinquant’anni dopo torniamo a Londra seguendo quelle tracce: King’s Road e Malcolm McLaren, i Clash e il Westway, il 100 Club, il Roxy di Covent Garden, aperto appena cento giorni eppure entrato nella storia. Molti indirizzi hanno cambiato faccia, altri resistono. Ma il punk, a Londra, è ancora soprattutto questo: una storia scritta in pochi isolati da gente convinta che per cominciare non servisse aspettare il permesso di nessuno.
Un viaggio in compagnia di Gimmy Tranquillo.
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